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CENTRO STUDI ARCADIA APS

CORSO DI FILOSOFARTE


CARATTERI GENERALI


Filosofarte e' un laboratorio creativo in cui la filosofia diventa occasione per coinvolgere i giovani nella riflessione critica che impegna tanto le emozioni quanto la ragione. La filosofia allena la necessita' di indagare, l'apertura al nuovo, la ricerca di se' che deriva dallo stupore di fronte al reale; offre una risposta alla meraviglia non tanto sul come il mondo e', ma sul fatto che e', che ci siamo e ci poniamo domande. Il senso del laboratorio e' quello di stimolare l'ascolto e il dialogo con se stessi, con l'altro e infine con il contesto della complessita' di cui facciamo parte, sollecitando i giovani ad esprimere una voce consapevole sulla base delle diverse occasioni di confronto e discussione che condivideremo.


  • - Primo incontro: L'uso dei sensi e della ragione nella ricerca della verita'

L'attivita' riflessiva e' strettamente collegata all'uso dei nostri sensi: che collegamento esiste tra sensi e ragione? Cosa significa percepire? Cosa significa ragionare? Quanto e' importante saper usare tali facolta' per entrare in contatto con la realta' nella sua globalita'? Il messaggio visivo della pittura, l'ascolto di brani musicali, attivano sensazioni impegnandoci in un primo contatto con la realta' da cui deriva l'elaborazione concettuale di quanto esperito. Intraprendere il viaggio della conoscenza significa porsi domande partendo da se stessi nel rapporto con la realta' che ci circonda. La filosofia cerca la verita' ma e' consapevole che non giungera' a soluzioni definitive. "La ricerca del filosofo si caratterizza per la radicalita' e la liberta' della ricerca. Egli non parte da premesse certe per far scaturire il ragionamento"


  • - Secondo incontro: La ricerca di senso: io, tu...insieme

"In ogni attivita' spontanea l'uomo abbraccia il mondo". Siamo abituati a sottoutilizzare le sensazioni, ma non esiste percezione che non abbia un tono emozionale per proiettarci nella ricerca. Il filosofo e' mimo della verita' che prende spunto dal mondo della vita. Per non rimanere intrappolati negli schematismi rigidi del pensiero e' bene non separare l'intelligenza dall'interiorita', l'intelligenza dal corpo, l'intelligenza dall'ascolto. Il dialogo si traduce in esperienza creativa nella ricerca di senso dell'esistenza a partire dal se' in un tessuto condiviso. Ognuno di noi e' impegnato nell'attivita' riflessiva e usa il linguaggio per attribuire significati al mondo e all'uomo. Se mi pongo domande sull'esistenza, sulla realta' in generale, lo posso fare solo in relazione all'altro perche' la mia identita' si riflette nell'identita' culturale, espressine di un modo di sentire, pensare, agire comune."Che ne siamo coscienti o non, non c'e' nulla di cui ci vergogniamo di piu' del fatto di non essere noi stessi, e nulla che ci dia piu' orgoglio e felicita' nel pensare, sentire e dire cio' che e' nostro". (E. Fromm)"Cio' che perseguo sopra ogni cosa e' l'espressione (...) Sogno un'arte serena, calma e tranquilla" (H. Matisse)In che modo esprimiamo le nostre emozioni per pensare la realta' che ci circonda? Esiste una verita' assoluta? La realta' dipende dall'osservatore?


  • - Terzo incontro: La fotografia della realta'

"Sotto un cielo di stelle ognuno sceglie di vivere o lasciarsi vivere. L'unico pericolo e' smettere di sentire. L'unico pericolo e' credere che nella vita non valga la pena osare. Osare per sentire, percepire, rispecchiarsi, dubitare, progettare, entrare in contatto, ...per abbracciare il mondo" Un brano musicale (Fango/Safari di Jovanotti/Immagine di J. Lennon), una poesia (la Verita' di Gibran) scorrono nelle vene, penetrano l'anima, stimolando quell'energia che si scatena in un contatto fino a fonderci con il cielo e con il fango. "Lasciamo andare gli occhi verso infiniti orizzonti" (Flaubert).Siamo in grado di fotografare oggettivamente la realta'? Il nostro esser-ci, sentire, pensare, agire produce un'influenza sul mondo che ci circonda?"Lascia entrare il mondo nella tua anima e non sarai mai solo" (Valerio De Felice, studente)


  • - Quarto incontro: Aprire una finestra sull'Universo

"La cosa piu' incomprensibile dell'universo e' che esso non e' comprensibile"(A. Einstein) "Cosa conosciamo? Cioe', cosa siamo sicuri di conoscere? (...) Se pure e' conoscibile, possiamo conoscere l'universo?"(W. Allen) Apriamo una finestra sull'universo. Ci affacciamo sul mondo impegnando immaginazione e riflessione. Un video sull'universo per consentire all'immaginazione di viaggiare; le opere di Escher per ipotizzare un contatto tra arte e scienza; Across the Universe (Beatles) per attivare un pensiero critico. "Dunque, c'e' una finestra che si affaccia sul mondo. Di la' c'e' il mondo e di qua? Sempre il mondo. Cos'altro volete che ci sia? E' dato che ci sia il mondo di qua e di la' della finestra; forse l'io non e' altro che la finestra attraverso cui il mondo guarda il mondo"(I. Calvino) Quanto e' esteso l'universo? Universo finito o infinto? Che posto occupa l'uomo nell'universo? Cosa puo' comprendere di esso?


  • - Quinto incontro: L'universo spiegato dalla fisica quantistica

"La mente intuitiva e' un dono sacro e la mente razionale e' un fedele servo. noi abbiamo creato una societa' che onora il servo e ha dimenticato il dono... ...I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno... ...Il processo di una scoperta scientifica e' in effetti un continuo conflitto di meraviglie" (Albert Einstein) A differenza delle precedenti rivoluzioni scientifiche, le quali avevano confinato l'umanita' ai margini dell'universo, la Teoria Quantistica riporta l'uomo ("l'osservatore") al centro della scena. La realta' e' tale solo se e' presente l'uomo con le sue "osservazioni", con i suoi esperimenti. Alcuni scienziati si sono spinti a ipotizzare che la Teoria dei Quanti abbia perfino risolto l'enigma del rapporto tra Mente e Materia, asserendo che l'introduzione nei processi di misura quantistica dell'osservazione umana e' un passo fondamentale per il costruirsi della realta'.


Fondamenti della meccanica quantistica:

- Non esiste una realta' obiettiva della materia, ma solo una realta' di volta in volta creata dalle "osservazioni" dell'uomo.

- Le dinamiche fondamentali del micromondo sono caratterizzate dall'acausalita'.

- E' possibile che, in determinate condizioni, la materia possa "comunicare a distanza" o possa "scaturire" dal nulla.

- Lo stato oggettivo della materia, e' caratterizzato da una sovrapposizione di piu' stati.


  • - Sesto incontro: Il Mandala - lettura orientale dell'Universo

Mandala e' una parola sanscrita che comunemente viene tradotta con i termini centro, cerchio, cio' che circonda. Consiste in una rappresentazione, adibita ad un uso cultuale ed eseguita in differenti modi e con diversi materiali, che acquista una morfologia alquanto eterogenea a seconda della tradizione culturale da cui trae origine. La via simbolica tracciata dal mandala e' quella dell'equilibrio e dell'integrazione degli opposti: della vita terrestre con quella universale, della natura umana con quella divina. Il Mandala e' costruzione sintetica e dinamica volta a stimolare l'incontro dei diversi piani dell'essere; dimensione cosmica, umana e divina trovano in esso la loro ricomposizione, come effetto dell'integrazione dell'uomo nell'universo e dell'universo nell'uomo. Quest'arte, coltivata nelle culture induiste e buddhiste, era presente in tutte le culture antiche dai celti agli aborigeni australiani, dagli indiani d'America, ai popoli africani, dall'isola di Pasqua ai Maya. Il Mandala e' forse la rappresentazione del legame tra uomo e natura piu' intuitiva. Ogni cosa, infatti in natura e' un mandala: un albero, un fiore, una conchiglia... Lo psicanalista Carl Gustav Jung associo' il Mandala al Se', il centro della totalita' della personalita' e ipotizzo' che simboleggiasse il bisogno naturale di esprimere tutto il nostro potenziale e la globalita' della nostra personalita'.


  • - Settimo incontro: Il rapporto tra scienza e fede

Se la scienza vede per credere, la fede crede per vedere: l'uomo ha bisogno di individuare un contesto significativo in cui riconoscersi e nel quale credere; partendo da tale ecosistema, l'uomo si muove alla ricerca della sua verita' per rispondere ai tanti perche' del suo esserci nel rapporto con la realta'. Quante e quali possibilita' conoscitive possiede la scienza? Quale ruolo assume la fede nella vita dell'uomo? Quale relazione esiste tra scienza e fede? Chi vede per credere, usa la ragione nel tentativo di spiegare l'universo fisico; chi crede per vedere si affidai alla fede, attraverso la voce della religione, per cercare un contatto con una dimensione che trascende la dimensione fisica. "Allo stadio di innocenza, il religioso e il razionalista si fanno la guerra, come si fanno la guerra i bambini di indole diversa; al secondo grado i due poli estremi, divenuti consapevoli, si fanno la guerra con l'ardore, la passione e la tragicita'; al terzo grado il razionale e il religioso cominciano a riconoscersi, non piu' nella loro estraneita', ma nel loro destino di reciprocita'".(H. Hesse) Io Credo?.. Io Credo! Io Credo: ... Io non credo... L'uomo pretende che la vita abbia un senso, ma la vita ha il senso che noi stessi le attribuiamo; e poiche' l'essere umano vi riesce in modo imperfetto, "ha cercato attraverso le religioni e le filosofie di rispondere a questa esigenza in modo consolante"(P. Angela)


  • - Ottavo incontro: L'esperienza cristiana

"E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'e' dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere. Percio' sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni ed aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo e' pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d'essere felice (Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica Chiesa di San Paolo). Il cristiano crede che Dio sia Uno e Trino, Creatore del cielo e della terra. Dio e' dunque l'inizio e la fine del pellegrinaggio terreno di ogni uomo. Nel progetto salvifico di Dio il sacrificio di Cristo sulla croce e' l'atto d'amore piu' grande che il Padre ha compiuto nei confronti dei Suoi figli, nonostante i loro peccati. "La scoperta del senso religioso e', dunque, il primo risultato che l'uomo consegue, se affronta seriamente l'esperienza di impotenza strutturale che lo caratterizza. La tradizione religiosa chiama Dio la risposta compiuta alla domanda ultima ed esauriente sull'esistenza. La Bibbia, nella quale e' documentata l'universale presenza del disegno religioso nell'uomo, indica tale fondamentale risposta nel Dio vivo e vero. Come voce di Dio, luce del suo volto impressa nella nostra mente, l'energica inclinazione del senso religioso e' all'erta nell'animo di ogni uomo. L'uomo si scopre cosi' collocato dalla sua stessa natura nell'atteggiamento di attesa di un Altro che completi la sua mancanza." (Giovanni Paolo II, www.vatican.va)


  • - Nono incontro: L'esperienza buddista

Soka Gakkai e' il nome di un nuovo movimento religioso giapponese di matrice buddhista costituitosi nel XX secolo, in origine come associazione laica della scuola buddhista giapponese Nichiren Shoshu fondata nel XIII secolo dal discepolo di Nichiren Nikko (1246-1333). L'associazione promuove ed insegna il buddismo di Nichiren e la pratica della recitazione del titolo (daimoku) del Sutra del Loto. Tale formula, in giapponese "namu myoho renge kyo" e' la pratica fondamentale anche nella scuola Nichiren-shu e Nichiren Shoshu. La Soka Gakkai rientra nella categoria dei gruppi religiosi di origine orientale diffusisi negli ultimi decenni nel nostro Paese. Il Buddismo non crede in un Dio persona, ne' a presenze divine trascendenti. Crede in una Legge mistica universale che compenetra tutti i fenomeni dell'esistenza, affermando l'inseparabilita' tra trascendente e immanente e quindi tra spirituale e materiale. Il buddista fa appello alle sue forze perche', in quanto essere umano, possiede il divino dentro di se' ed a questa forza si appella per dare pieno valore alla propria esistenza, nel bene e nel male. La felicita' (e non la salvezza) viene ottenuta attraverso la preghiera, che nel buddismo consiste nella ripetizione di un Mantra. La ripetizione del mantra Nam-myoho-renge-kyo avviene davanti all'oggetto di culto, il Gohonzon, un'immagine sacra (mandala) nella quale Nichiren "materializzo'" la sua vita illuminata. Attraverso la recita consapevole e prolungata di Nam-myoho-renge-kyo ogni essere umano puo' risvegliare la propria "natura illuminata"buddhita'".


Infatti:

- Tutti gli esseri viventi possiedono la natura del Budda

- Non esistono categorie di persone che non possono ottenere la buddita'

- Il Budda non esiste in alcuna dimensione soprannaturale


  • - Decimo incontro: Comunicando

Siamo esseri unici e speciali... L'esperienza nutrita da ascolto e confronto attiva la relazione con noi stessi, con l'altro e, in generale, con la realta'... Le emozioni e i pensieri si intrecciano in uno spazio in cui il pensiero creativo e l'intelligenza emotiva esprimono la loro voce. Corpo e mente hanno viaggiato attraverso i sentieri della conoscenza...

"Il viaggio della conoscenza e' paragonabile ad una navigazione in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze" (A. Giddens)

Le idee traducono la realta'... che altro non e' se non la nostra idea di realta'. L'essere umano somiglia ad un ammasso di argilla tutto da plasmare. La personalita' assume un aspetto attraverso la formazione, ossia mediante l'esperienza che coinvolge tanto il corpo quanto la mente (sensi e ragione). Non basta sviluppare una mente enciclopedica perche' base per la promozione della cultura e' quella che oggi chiamiamo intelligenza emotiva. Il concetto stantio di formazione e' stato sostituito da quello di informazione, piu' attuale e al di sopra di ogni sospetto. In latino informare significa plasmare, formare, educare. Quanto la formazione coincide con il processo di informazione? L'informazione arriva attraverso disparati canali di comunicazione... L'era dell'informazione comporta che ognuno abbia accesso in ogni momento e ovunque a "tutte le informazioni" Questa e' la promessa!Informazione totale, comunicazione totale, Confusione totale... Se l'informazione non viene elaborata in modo sensato produce il contrario di quanto promesso. Uno puo' essere considerato stupido, se privo di informazioni; si ottiene lo stesso risultato se gli si riversa addosso un calderone di informazioni che invece di avvicinare l'uomo al senso della realta', rischia di allontanarlo... L'uso dei mezzi di comunicazione implica la creazione di nuove forme di azione e di interazione nel mondo sociale, di nuovi tipi di relazioni e di nuovi modi di rapportarsi agli altri e a se stessi. Nell'interpretare le informazioni, gli individui le incorporano nella loro comprensione di se e degli altri. Le utilizzano come strumenti di riflessione e autoriflessione, come una base per meditare su loro stessi, sugli altri e sul mondo cui appartengono.